22 aprile 2013

XVIII Giornata della memoria e dell’impegno – Firenze

 

 

 

 

 

In 150.000 mila. Quest’anno, a Firenze, eravamo 150.000. Poco meno degli abitanti dell’intera città di Trieste. Un serpente infinito e colorato di bandiere e striscioni che marciava pacificamente per le strade della capitale del rinascimento per ricordare le vittime innocenti delle mafie e per dare un segnale forte all’Italia, al mondo e alle mafie: noi ci siamo, noi non dimentichiamo.

 

Questo è stato l’impatto della XVIII giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera. Giovani studenti, ex studenti un po’ meno giovani, anziani, bambini delle elementari, membri di comitati, membri di associazioni, rappresentanti delle istituzioni, sindaci da tutta Italia: un immenso corteo pacifico e rispettoso, una manifestazione senza pari nel nostro paese, un coro unanime che chiede a gran voce una nuova primavera per l’Italia.

 

E’ infatti proprio il 21 marzo, il primo giorno di primavera, la giornata scelta per ricordare le vittime innocenti delle mafie, celebrata in tante città d’Italia e poi con un unico grande evento ogni anno in una città diversa (quest’anno, appunto, il 16 marzo a Firenze). Giornata della memoria e dell’impegno: memoria, per ricordare le più di 800 vite spezzate e le loro storie di ingiustizia; impegno, per far si che il ricordo non scada in una vuota cerimonia ma per trarre da questa memoria la forza per continuare ad impegnarsi quotidianamente 365 giorni l’anno.

 

Data simbolica quella del 21 marzo: il giorno che segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, ma anche un giorno scelto appositamente non per ricordare una particolare vittima, ma tutte le vittime innocenti, egualmente importanti.

 

Questa istanza, condivisa da tutta la rete di persone e associazioni di Libera, è stata finalmente colta dalla classe politica: di recente è stata depositata in parlamento una proposta di legge (pur, ma forse sopratutto, in un momento politico travagliato come quello attuale) per istituzionalizzare il 21 marzo come giornata nazionale.

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