25 agosto 2014

Ottava tappa: Belgrado_Novi Sad_Osijek

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24 agosto 2014, Belgrado, ore 9.20: nonostante il contesto culturale sia differente da quello bosniaco, anche qui in Serbia problemi quali il forte astensionismo, la corruzione della classe politica e l’accentuato nazionalismo sono evidenti; l’associazione PEKS, incontrata questa mattina, combatte per tentare di modificare lo status quo anche con strumenti quali occupazioni di edifici del governo e tentativi di boicottaggio delle elezioni, in quanto “anche il momento del voto è privato del suo valore democratico non essendoci la reale possibilità di scegliere”.

 

Dopo averci mostrato le parti più importanti della città come la fortezza costruita all’epoca della dominazione ottomana, ci siamo diretti a Novi Sad, dove abbiamo conosciuto l’Omladinski  Center CK13 nella sua sede chiamata Black House: qui portano avanti progetti volti a stimolare il dialogo tra le varie culture presenti sul territorio, la creatività (tramite workshops sulla pittura, la letteratura, il cinema …) e fornendo il proprio spazio alle altre associazioni della rete serba, le quali spesso non hanno una propria sede. Quest’associazione nasce nel 2007, come reazione ai sempre più popolari movimenti neofascisti, i quali operano un revisionismo storico sulla WWII e sporadicamente attaccano la Black House, lanciando molotov e pietre. Siamo dunque partiti per Osijek, oltrepassando il confine tra Serbia e Croazia, in attesa di conoscere l’ultima associazione del nostro viaggio.
Stay tuned…

 

 

25 agosto 2014

Settima tappa: Tuzla_Belgrado

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23 agosto 2014, Tuzla, ore 9.20: siamo giunti alla sede dell’associazione “Forum Gradana Tuzle”, dove ascoltiamo le parole di Vehid Šehić, avvocato e presidente della suddetta. Con lui abbiamo esplorato le differenze tra le condizioni della Bosnia, e in particolare di Tuzla, durante il governo di Tito e i giorni odierni, descrivendo la situazione dal punto di vista sociale, economico e giuridico. Vehid ci ha poi spiegato il campo d’azione di FGT: nata nel ’93, l’associazione cerca di promuovere la pace e l’integrazione tra le molteplici etnie (tra cui quella italiana) che convivevano e convivono tuttora a Tuzla. Dopo una veloce visita di alcuni monumenti della città ci siamo diretti verso la Serbia e, in particolare, verso la sua capitale: Belgrado. Qui abbiamo trascorso la serata nell’osteria più antica del luogo, godendo di piatti tipici (quali čevapi, fagioli, kaymak, peperoncini..) allietati dalla musica e dai canti dei tre musici dell’osteria.
A domani, con nuovi racconti!
Stay tuned…

23 agosto 2014

Sesta tappa: Srebrenica_Tuzla

 

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22 agosto 2014 ore 9,30, Srebrenica: questa mattina abbiamo incontrato Dragana Jovanoivić, responsabile dell’associazione Prijatelji Srebrenica, coinvolta in attività quali programmi radiofonici e televisivi con l’intento, tra gli altri, di stimolare i giovani ad agire, a muoversi, a cambiare la realtà in cui vivono. “Quello che vogliamo”, dice Dragana, ” é istituire un’immagine positiva del territorio incentivando le forze giovani”.

Subito dopo ci siamo recati al memoriale di Srebrenica-Potočari: le immagini, i racconti della guida, testimone egli stesso della tragedia e le migliaia di lapidi ci hanno colpito profondamente, ricordandoci ancora una volta quanto la Pace non sia scontata e quanto si debba lavorare per costruirla quotidianamente. In particolare la visione di un filmato riassuntivo dell’assedio e del tentativo di fuga di migliaia di uomini attraverso i boschi ci ha scosso a tal punto da lasciarci in un silenzio che non consisteva nella semplice assenza di parole, incapaci di commentare e condividere pensieri prima del momento serale di riflessione ormai giunti a Tuzla. Nonostante la rabbia e il senso di impotenza, abbiamo realizzato la responsabilità di cui ci sentiamo investiti partecipando a questa carovana, desiderosi di metterci ulteriormente in gioco una volta tornati nei nostri territori e nelle nostre associazioni. La sera, stanchi e affamati, ci siamo goduti la gustosissima cena e a mezzanotte la luce si è spenta e tutti in coro abbiamo festeggiato Eleonora! Tornati nella casa di cura Dom Penzioniera dove abbiamo trovato alloggio, siamo crollati a letto stanchi della giornata! Domani però il viaggio continua..

Stay tuned!

22 agosto 2014

Quinta tappa: Sarajevo_ Ilidža_Srebrenica

 

 

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21 agosto 2014 ore 8, Sarajevo: sveglia presto per poter visitare la prima mostra permanente sul genocidio di Srebrenica con fotografie originali di Tarik Samarah, in cui sono ritratte più di 600 vittime della strage e immortalate scene di vita quotidiana dei sopravvissuti  nei campi profughi nonché immagini relative al lavoro doloroso di restituire l’identità ai corpi dei caduti. Alle 10 siamo subito partiti alla volta di Ilidža per conoscere il centro di Spajalica-Kult, nato nel 2008 dal recupero di un edificio in rovina con l’intento di aiutare i giovani dai 15 ai 30 anni attraverso corsi di lingue, danza, musica al fine di stimolare la creatività e fornire competenze in vari settori. L’associazione é coinvolta in numerosi progetti sia a livello nazionale che internazionale e ha, inoltre, contribuito a creare una legge atta a regolamentare gli scambi di volontari tra Bosnia e altri Stati. Vesna Filipović, responsabile di Kult, ci ha poi accompagnato all’incontro con l’ambasciata italiana di Sarajevo, organizzato da Sabina Nuhefendić, collaboratrice di Rime, che ha reso possibile l’intera esperienza. Qui abbiamo discusso con il vice ambasciatore Stefano Stucci sulla situazione problematica del paese, legata alle conseguenze degli accordi di Dayton del 1995 che impone, ad esempio, al Paese una Costituzione non scelta direttamente dai cittadini. Tutte le realtà che abbiamo incontrato auspicano una modifica sostanziale della Costituzione considerando peraltro che qualsiasi intervento legislativo necessita dell’unanimità da parte di tutte e tre le presidenze (croata, serba, bosniaca). Alle 18 ci siamo messi in viaggio verso Srebrenica raggiunta finalmente alle 23 (in Bosnia Erzegovina non ci sono autostrade!) tra intoppi vari:carovanieri malati, apparenti perdite di benzina e tanto altro. Salutiamo calorosamente Anselmo Luisi che torna in Italia per altre avventure!

Stay tuned…

22 agosto 2014

Quarta tappa: Mostar_Sarajevo

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20 agosto 2014 ore 11:00 Mostar: la pioggia ci risveglia bruscamente, ma non ci impedisce di proseguire nella visita della città e di esplorarne la sua storia. Partiamo poi alla volta di Sarajevo intorno alle ore 15:00 e ci lasciamo trascinare dal fascino dei suoi luoghi e della sua storia scoprendo le diverse sfacettature della misteriosa capitale. Passeggiamo per la città vecchia, scopriamo i suoi intricati vicoli, assaporiamo un caffè bosniaco, ci lasciamo condurre alla Biblioteca nazionale di recente restaurata e riaperta al pubblico  Ci lasciamo, poi, coinvolgere dal tramonto, osservandolo da una delle colline che sovrasta la città. Una cena tipica accompagna infine la serata, che ci regala l’ultimo momento di condivisione della giornata.

Ci rivediamo domani con tanto altro da raccontare!

Stay tuned..

21 agosto 2014

Terza tappa: Jablanica_Mostar

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19 agosto 2014, 9.30, Jablanica: siamo nella sede di “Pod istim suncem”, dove Haris e Emil ci raccontano la storia della loro associazione, nata nel 1997, subito dopo la guerra che caratterizzò questi territori. All’epoca non c’era per i bambini possibilità alcuna di dedicarsi ad attività ludico- ricreative che potessero sostituire le precedenti immagini di guerra e morte. Proprio da qui parte il progetto volto a fornire ai più giovani servizi quali post-scuola, allenamenti sportivi, campus estivi al lago, laboratori di formazione nel settore artistico-musicale e nel marketing e altro ancora.

Ore 11,30: guidati da Emil abbiamo visitato Jablanica e, in particolare, il museo dedicato alla Seconda guerra mondiale e alla guerra degli anni 90, luogo molto significativo per la ricca affluenza da tutta la regione dell’ex Jugoslavia e non solo.

Ore 14: pranzo al lago, dove l’associazione organizza i suoi numerosi campus, seguito da una gita in canoa circondati da splendide montagne. Salutati Haris ed Emil, siamo andati a sud, nell’Erzegovina, e ci siamo fermati a Mostar, città legata prevalentemente alla cultura mussulmana, dove abbiamo apprezzato le bellezze del luogo e goduto di una grigliata mista in un ristorante posto sul fiume.

Ore 01,30: dopo una serata a sfondo più “goliardico” del solito nella quale, grazie alle nostre incredibili mosse sul dance floor, abbiamo sbaragliato ogni concorrenza, torniamo in ostello impazienti per l’arrivo di un nuovo giorno.

Stay tuned…

Simone

19 agosto 2014

Seconda tappa: Banja Luka_Jablanica

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18 agosto 2014, Ore 10,30. Dopo una ricca colazione offerta da Nove Nade (e un bagno mattutino nel fiume Una di alcuni intrepidi eroi) e dopo aver salutato Samir, ci siamo diretti verso Banja Luka (capitale della Repubblica Srbska) dove, subito dopo aver gustato la pljeskavica ljuka (o blaga), abbiamo incontrato Dragana e Mladen dell’associazione Helsinki Citizens Assembly Banja Luka. Dopo aver discusso ulteriormente le condizioni delle popolazioni bosniache e aver indagato i campi d’azione di questa associazione (riconciliazione dei popoli precedentemente in guerra, difesa dei diritti delle donne, dei disabili, dei LGBT etc) posta nella “lista nera” dal governo stesso per via dei valori che tenta di trasmettere, ci siamo subito rimessi in viaggio verso Jablanica, una nuova associazione e nuove esperienze. Alle 21 siamo giunti nella sede del terzo centro culturale “Pod istim suncem” (“Sotto lo stesso sole”) con la quale, troppo stanchi e affamati per pensare di farlo oggi stesso, parleremo domani dei nostri obiettivi comuni, progetti in corso e modus operandi.

Stay tuned…

Simone

 

18 agosto 2014

Prima tappa: Trieste_Bihać_Krupa

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17 agosto 2014, ore 10:00 in Piazza Oberdan a Trieste, valigie, zaini, 2 furgoncini da 9 persone, 18 giovani alla ricerca di nuove esperienze, vogliosi di conoscere più da vicino le realtà associative di varie località balcaniche: comincia così l’avventura della Carovana AdEst nella quale confluiscono le associazioni Rime, Uva, PrendiParte e Acmos, 4 delle realtà del We Care, rispettivamente da Trieste, Roma, Bologna e Torino.

Dopo una breve sosta alla foiba di Basovizza, passando dalla Slovenia e dalla Croazia, siamo giunti alle ore 16:00 nella zona nord-occidentale della Bosnia, a Bihać, dove alcuni membri del centro democratico Nove Nade (nuove speranze) ci hanno accolti mostrandoci la città. Alle ore 19:00 abbiamo visitato Krupa dove, oltre ai meravigliosi paesaggi, abbiamo potuto osservare un tentativo di integrazione tra le tre principali nazionalità della Bosnia Erzegovina (croata, serba e bosniaca): un luogo di culto per ognuna delle tre confessioni religiose, costruiti uno di fianco all’altro. Infine abbiamo trascorso la serata al campo Kolonija, ospiti di Samir Halilović, responsabile del progetto Nove Nade. Qui, abbiamo potuto godere di una cena a base di ćivapi e ajvar per poi riunirci attorno ad un falò dove abbiamo ascoltato i racconti di Samir sulle attività che svolgono sul territorio (educazione alla sessualità, team building, sensibilizzazione alla democrazia nelle scuole etc) e sulla situazione politica bosniaca.

Stay tuned….

Simone

18 agosto 2014

Parte la carovana “AdEst: il dono della Storia” (17- 25 agosto 2014)

 

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Tra il 17 ed il 25 agosto 2014 una carovana di 18 giovani viaggerà attraverso Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Croazia per conoscere ed incontrare associazioni ed ONG che si occupano di diritti umani, gestione pacifica dei conflitti, promozione di diritti civili e democrazia. Si tratta di “AdEst: il dono della Storia”, progetto del Comune di Trieste e dell’Associazione RIME, patrocinato dalla Provincia di Trieste e con la collaborazione di Sabina Nuhefendic.

L’idea nasce dal desiderio di conoscere la Storia ed il presente di alcuni Paesi appartenenti ai territori dell’ex-Jugoslavia, con la volontà di costruire un futuro che ci veda vicini nella lotta per i diritti civili e per la pace. Cent’anni fa, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Trieste ed i Balcani si trovavano uniti sotto la stessa bandiera. Oggi un futuro che veda nuovamente i nostri territori riconoscersi in un “noi” europeo non sembra più così lontano. Riteniamo quindi importante segnare questa ricorrenza dimostrando la volontà di plasmare un avvenire comune nel nome del dialogo e della collaborazione, invece che della violenza e dell’ingiustizia.

Le tappe previste includono: Bihac, Banja Luka, Jablanica, Mostar, Sarajevo, Srebrenica, Tuzla, Belgrado, Novi Sad e Osijek.

L’esperienza intende promuovere un modo sostenibile e responsabile di viaggiare, un’occasione di conoscenza, e la possibilità di costruire una rete internazionale tra realtà giovanili impegnate nel sociale.

Sarà possibile seguire i movimenti quotidiani della “carovana” attraverso i canali media di Rime e del Comune di Trieste.

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