Libera in Goal

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Libera in Goal è innanzitutto e fondamentalmente un torneo di calcetto.

È un torneo sui generis che si svolge indicativamente nel primo weekend di settembre, dove l’agonismo viene mantenuto ai minimi livelli attraverso il sistema dell’autoarbitraggio e dove nessuno può venire escluso, motivo per cui ogni squadra deve schierare in ogni momento almeno una ragazza in campo.

In secondo luogo è un evento culturale, che si muove su due direttive.

La prima è Scam­pia, quartiere di Napoli dove si svolge il torneo. Attraverso il torneo è infatti possibile  conoscere la vera Scampia, quella sana, fatta di bella gente, allo scopo di abbattere i luoghi comuni ed i pregiudizi su un quartiere spesso dipinto dai media solo nelle sue tinte più fosche.

La seconda direttiva è la riflessione sul calcio. Tale sport è infatti sì un importante strumento di condivisione e di costruzione di legami tra i partecipanti, ma diventa anche oggetto di analisi e di indagine, con il particolare scopo di approfondire le tematiche della corruzione in ambito calci­stico ed i legami tra mafie e sport.

Ma perché Scampia? Il quartiere napoletano di Scampia è entrato tristemente nelle cronache per la guerra di Camorra che ha ivi mostrato i suoi terribili effetti, macchiandone le strade e i palazzi di sangue. Teatro di abuso edilizio, ha visto la costruzione di enormi palazzi che avrebbero dovuto con la loro conformazione incentivare uno stile di vita più comunitario e tradizionale, ma che hanno finito per costituire un rifugio per coloro la cui necessità abitativa era più impellente, tra cui gli sfollati dal terremoto, e – nella assoluta mancanza di manutenzione e servizi –  solo infine diventati un’enor­me e terribilmente organizzata piazza di spaccio della Camorra.

Ma la Scampia che noi conosciamo e che vogliamo che tutti conoscano è un quartiere diverso.

È un luogo dove proliferano decine di associazioni, tutte capaci di inventare soluzioni creative e soste­nibili per sopperire alle esigenze della loro gente. Una rete di associazioni che – nonostante tutto – è stata in grado di creare opportunità di lavoro, luoghi di svago e di educazione per i bambini, di promozione degli incredibili prodotti agricoli e culinari locali, strumenti di dialogo e finanche di collaborazione con i campi Rom del circonda­rio, e che soprattutto riesce ogni anno a colorare le grigie mura delle caserme e dei palazzoni organizzando uno dei carnevali più gioiosi del mondo.

Un territorio che ha ricevuto poco, ma che ha saputo comunque trovare le energie per creare tanto. Un luogo dove si studiano e si sperimentano quotidianamente le soluzioni migliori per risolvere alcune tra le più gravi problematiche della nostra società.

Un territorio che sta vincendo la sua battaglia. Il luogo ideale per progettare una società migliore.

Il torneo viene organizzato con l’associazione “VODISCA” di Napoli, in collaborazione con Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie e l’associazione sportiva ARCI Scampia.

Organizzato con il contributo