Libera in Goal 2012

“Libera in Goal” è il nome dell’evento organizzato da RIME e VoDiSca in collaborazione con Libera che si è tenuto a Scampia dall’ 1 al 3 giugno 2012.
La nostra idea era quella di poter conoscere la realtà di Scampia senza dover per forza ricorrere al filtro mediatico. Il mezzo di cui ci siamo serviti è quello dello sport più popolare del mondo in una sua versione in miniatura: il calcetto!
La prima mattina quindi l’ex coordinatrice nazionale di Libera, Gabriella Stramaccioni, ha dato il calcio d’inizio inaugurale al torneo ribadendo l’importanza di eventi come questo in grado di creare una rete sempre più forte tra le diverse realtà di Libera e, soprattutto, in grado di creare una coscienza critica rispetto alle grandi tematiche nazionali come quella di Scampia.

Una volta sfogato il nostro bisogno di attività agonistica, nel pomeriggio Rosario Esposito La Rossa , fondatore di VoDiSca, ci ha fatto finalmente conoscere la Scampia “nascosta”, quella di cui pochi parlano, quella che molti fanno finta di non vedere o,peggio, cercano di ostacolare in ogni occasione. Ci siamo infatti ritrovati nel mezzo delle premiazioni di “Mediterraneo antirazzista”, torneo di calcio svoltosi giusto il giorno prima del nostro arrivo e abbiamo quindi avuto l’opportunità di confrontarci con moltissime delle associazioni che quotidianamente lavorano sul territorio. Ed è così che abbiamo incontrato la splendida realtà del Gridas,  gruppo risveglio dal sonno, della “Nuova cucina organizzata”, delle “Mamme di Scampia”, di “Chi rom e chi no” e del “Mammuth”; tutti gruppi che ogni giorno lottano con forza per fornire una prospettiva di futuro dignitosa in un ambiente costruito e mantenuto nel tempo in condizioni in cui le uniche possibilità di sopravvivenza potevano sembrare la convivenza con il malaffare o la fuga.

La strada per il successo è ovviamente lunga e faticosa ma il fermento e la caparbietà che si possono trovare nel quartiere più giovane d’Italia sono davvero incredibili e sono stati in grado di infondere la speranza e la fiducia in un futuro migliore in ognuno di noi!
Infine l’ultimo giorno grazie al nostro ospite Daniele Poto, autore, tra l’altro, di “Mafie Nel Pallone”, siamo tornati a ragionare sullo sport a cui ci siamo rivolti: il calcio.
Abbiamo compreso che lo sport inteso come scambi di potere e gestione di denaro serve solo ad alimentare l’economia delle diverse organizzazioni criminali che attraverso le scommesse si sono dimostrate in grado di controllare intere squadre e campionati. Allora ci siamo chiesti: esiste un’ alternativa? La risposta è: sicuramente si;e la dimostrazione era proprio davanti ai nostri occhi.

Il centro che ha ospitato le nostre partite “Scuola calcio ARCI Scampia” grazie alla guida di “mister Piccolo” e degli altri allenatori che volontariamente insegnano a numerosi bambini e ragazzi ciò che significa la lealtà e lo spirito sportivo a partire dalla prima regola, a detta di tutti la più difficile da digerire: “imparare a perdere”. Così molti ragazzi con situazioni famigliari molto difficili, tanti genitori si trovano infatti in carcere per reati di stampo mafioso, riescono a riconoscere nel calcio la strada del riscatto e della rivincita personale; e i risultati sono evidenti, sia dal punto di vista calcistico, grazie a prestigiosi riconoscimenti nazionali, sia dal punto di vista formativo con moltissimi ragazzi, figli di affiliati alla camorra, che partecipano alla giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.
Il torneo si è concluso, con un ottimo terzo posto per la squadra di RIME, e quindi era giunto il momento di salutare Scampia per ripartire verso Trieste; durante i saluti era impossibile non notare in ognuno di noi un pizzico di malinconia e di tristezza perchè, nonostante tutto ciò che continua ad accadere ancora oggi, davvero non si riusciva a nascondere lo stupore e la meraviglia per quello che avevamo conosciuto, per la forza di volontà e per i risultati tangibili che avevamo incontrato!
E allora durante il viaggio di ritorno è maturata una nuova consapevolezza, la consapevolezza che l’anno prossimo avremmo fatto di tutto per ritornare; ritornare per poter dimostrare la nostra vicinanza ed il nostro affetto ad un quartiere che a noi sta a cuore. Ma ritorneremo soprattutto perchè vogliamo ancora condividere altro tempo con dei nuovi compagni di strada, con dei nuovi amici.

PS: Un articolo non può informare dettagliatamente sull’attività delle singole associazioni, perciò vi invitiamo calorosamente a continuare la lettura grazie ai seguenti link:

Felice Pignataro – Gridas
Mammut Napoli