Mostra Italiani che (R)esistono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante il viaggio si e sviluppata  l’idea, rafforzatasi tappa dopo tappa, di raccontare la nostra esperienza, di condividerla con coloro che non I’hanno vissuta in prima persona.  Un’esperienza così forte non può rimanere circoscritta all’interno del gruppo partecipante, ma deve essere restituita alla collettività. Le storie di coraggio e resistenza non devono morire nel quotidiano silenzio che attanaglia l’Italia, è necessario raccontarle e diffonderle. La mostra vuole essere una testimonianza di quello che abbiamo visto sentito e vissuto nelle varie tappe, sentiamo l’esigenza di dar voce ai tanti “italiani che (r)esistono” incontrati lungo il percorso. Non vogliamo lasciare sbiadire il ricordo bensì far si che persista la memoria di questa nostra esperienza mantenendola viva e trasformandola in impegno concreto. Questi sono i presupposti che ci hanno portato a progettare una mostra. Durante la carovana abbiamo raccolto molto materiale: fotografie, video, testimonianze raccolte direttamente dalla voce dei protagonisti e abbiamo tenuto un diario di bordo pubblicato quotidianamente sul sito dell’associazione e su vari siti locali (Bora.la e F.v.g. Notizie) e nazionali (Libera Informazione).

La mostra completa è stata allestita dal 2 all’11 dicembre 2011 presso lo Spazio Rosa all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico. In seguito ha avuto altre due riedizioni, seppur in forma ridotta, presso la biblioteca Stelio Mattioni di Borgo San Sergio, durante il Festival Universitario Univillage ed infine dal 14 al 19 luglio presso la Questura di Trieste.