ScuTer 2013/2014

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Il progetto Scu.Ter. (Scuola e Territorio) nasce nel 1997 a Torino per iniziativa dell’associazione A.C.M.O.S.; si struttura a partire dall’apertura di un punto di visibilità e incontro all’interno di ogni scuola in cui opera. Questi punti d’incontro sono attivi sia durante l’orario scolastico che extrascolastico per una o più mattine la settimana e sono animati da almeno tre operatori. Questi punti funzionano come centri di aggregazione per i ragazzi della scuola e come volano di attività volte sia ad alleviare il disagio individuale, sia a promuovere il protagonismo collettivo.

Siamo convinti che per costruire una cultura di legalità e di giustizia sia necessaria la partecipazione dell’intera società civile, legata dal vincolo di corresponsabilità sancito dalla Costituzione. Consapevoli del fatto che cittadini non si nasce, ma si diventa, crediamo che l’educazione alla cittadinanza attiva sia una parte importante di quel processo di crescita individuale che porta il singolo a riconoscersi protagonista nella collettività. Per questo motivo, attraverso il progetto Scu.Ter., abbiamo deciso di impegnarci a promuovere questo spirito di partecipazione nella scuola, luogo deputato alla formazione culturale dei futuri cittadini. Con il progetto Scu.Ter. aspiriamo a fornire alla scuola un ulteriore strumento per stimolare nei ragazzi la voglia di prendere parte al mondo che li circonda, tanto nel microcosmo scolastico quanto nel territorio di cui questo fa parte. Uno studente che viva il proprio percorso all’interno della scuola attivamente, con entusiasmo e fantasia, potrà in seguito portare con sé questo bagaglio di esperienza nel proprio territorio, integrandosi in una società che egli stesso contribuisce a definire e migliorare.

Nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 abbiamo realizzato il progetto Scu.Ter. in due scuole superiori della provincia di Trieste, l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Giosuè Carducci – Dante Alighieri” e l’Istituto Tecnico per Attività Sociali “Grazia Deledda”. In ciascuna scuola un’équipe di tre animatori ha aperto e gestito un punto di visibilità e di incontro aperto un giorno alla settimana in orario scolastico, svolto attività di animazione d’ambiente durante i riposi, effettuato laboratori di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, partecipato ad assemblee di istituto e promosso il dialogo tra studenti e istituzione scolastica. Il progetto ha coinvolto più di quattrocento ragazzi durante l’intero anno scolastico ed è stato valutato positivamente da tutti i principali attori della vita scolastica, dagli studenti ai dirigenti scolastici.

 

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